Come la marea
...Il tempo
rallentò. Fuori, il mondo continuava il suo cammino; dentro quella stanza
esistevano soltanto loro due e il linguaggio antico degli sguardi.
Lei sollevò
appena il mento per incontrare i suoi occhi. Nel gesto non c'era esitazione, ma
un'offerta di fiducia assoluta. Sollevò l'abito ,
rivelando la delicatezza delle sue forme come un fiore che si apre alla luce
dell'alba.
Lui la
osservò con meraviglia, come si contempla qualcosa di prezioso e irripetibile.
Non vi era fretta nei loro movimenti, soltanto la dolce vertigine di un
sentimento profondo che trasformava ogni sfioramento in una promessa.
E mentre il
crepuscolo colorava la stanza di riflessi arancio, lei si abbandonò a
quell'abbraccio, certa che l'amore, prima ancora del desiderio, fosse la più
intensa delle carezze.