Il filo più sottile
....«Hai finito il dipinto che ti avevo chiesto?» domandò Elisabetta con un sorriso.
«Quasi», rispose lui, ma in realtà l’aveva terminato da ore.
Lei si avvicinò per vedere meglio il disegnoSi chinò su di lui, e il suo profumo, vaniglia e pioggia d’estate, gli scivolò addosso come una carezza. Luca trattenne il respiro, fissando lo sguardo sulle bellissime gambe di lei. Elena se ne accorse, e quando lui alzò lo sguardo, i loro occhi si incontrarono per un istante troppo lungo per essere casuale.«Sai», mormorò Elisabetta, «a volte i fili più sottili sono quelli che reggono le emozioni più grandi.»
Luca non seppe rispondere. Così si limitò a prendere la sua mano. E in quel gesto silenzioso, semplice e tremante, entrambi capirono che qualcosa tra loro si era già annodato da tempo, delicato come nylon, forte come un sentimento che non vuole più sciogliersi.